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Si abbassa a 150 ml di euro la soglia sopra la quale i contribuenti si considerano di rilevanti
dimensioni e divengono quindi soggetti alle particolari attenzioni del Fisco previste dal dl anticrisi del 2008. 
Con l’articolo 27, comma 9, del D.L. 185/2008, il legislatore ha previsto che per le dichiarazioni in materia di imposte sui
redditi ed IVA delle imprese di più rilevante dimensione, l'Agenzia delle entrate attiva un controllo sostanziale, di norma,
entro l'anno successivo a quello della presentazione.
Tale controllo, peraltro, ai sensi del comma 9 dello stesso articolo, è realizzato in modo selettivo sulla base di specifiche
analisi di rischio concernenti il settore produttivo di appartenenza dell'impresa o, se disponibile, sul profilo di rischio della
singola impresa, dei soci, delle partecipate e delle operazioni effettuate, desunto anche dai precedenti fiscali.
Per quanto concerne l’individuazione dei soggetti di più rilevante dimensione su cui eseguire i predetti controlli, il comma
10 del succitato articolo 27 stabiliva che sono tali le imprese che conseguono un volume d'affari o ricavi non inferiori a
trecento milioni di euro. Inoltre, lo stesso comma prevedeva che tale importo sarebbe gradualmente diminuito fino a
cento milioni di euro entro il 31 dicembre 2011.
Con il Provvedimento odierno, l’Agenzia delle Entrate compie, pertanto, il primo passo verso l’abbassamento della
predetta soglia, prima di trecento milioni, e dal 1° gennaio 2011 di centocinquanta milioni di euro.
Per quanto concerne i parametri da considerare per verificare il nuovo limite di centocinquanta milioni, l’Agenzia delle
Entrate rinvia al precedente Provvedimento del 6 aprile 2009, con cui era già stato stabilito che, a tal fine, occorre
assumere il valore più elevato tra i seguenti dati indicati nelle dichiarazioni fiscali relative a ciascun periodo d’imposta:
a)ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
b)ammontare lordo complessivo dei compensi derivanti dall’esercizio di arti e professioni di cui all’art. 53, comma 1, 
del Testo Unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
c)volume d’affari ai sensi dell’articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
Agenzia delle Entrate, provvedimento 20/12/2010, prot. n. 181850.
03-01-2011