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Irregolare Asseverazione del Piano Economico Finanziario

Con il parere 207 del 19/12/12 il Consiglio revoca l'aggiudicazione del bando per inidoneità soggettiva

dell’asseverante il piano economico finanziario presentato.

PARERE N. 207 DEL 19/12/2012
PREC 183/12/L

Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dal Comune di Pietraperzia (EN) – “Procedura aperta per l’affidamento in project financing della progettazione definitiva ed esecutiva, costruzione e gestione di tombe, loculi ed ossari, nell’ambito del Cimitero comunale con capitale privato” – Data di pubblicazione del bando: 30.9.2011 – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 890.000,00 – S.A.: Comune di Pietraperzia(EN).
Integrazione documentale - art. 153, comma 9, del Codice dei contratti pubblici

Il Consiglio
Vista la relazione dell’Ufficio del Precontenzioso

Considerato in fatto
In data 21 agosto 2012 è pervenuta l’istanza indicata in epigrafe, con la quale il Comune di
Pietraperzia ha chiesto un parere al fine precipuo di “individuare la corretta azione
amministrativa mediante cui procedere” nell’ambito della gara di project financing indetta per
l’affidamento dei lavori in oggetto.
Più specificamente, la stazione appaltante fa presente che successivamente all’aggiudicazione
provvisoria, disposta con verbale del 22 febbraio 2012 nei confronti della ditta “Ing. Filippo
Colombrita & C. SRL”, la Banca d’Italia, sede centrale di Roma (Area vigilanza bancaria e
finanziaria – Servizio supervisione intermediari specializzati – Divisione intermediari), con nota
del 16 luglio 2012, comunicava alla commissione di gara l’irregolare asseverazione del piano
economico finanziario presentato dalla suddetta aggiudicataria in quanto l’attività del soggetto
che aveva rilasciato la asseverazione (cooperativa Eurofidi & Servizi integrati) “non rientra tra
le attività tipiche di un confidi e può essere espletata esclusivamente da un istituto di credito o
da società di servizi costituite dall’istituto di credito stesso e iscritte nell’Elenco generale degli
intermediari finanziari ex art. 106 TUB, o da una società di revisione”.
Pertanto, la stazione appaltante chiede un parere in merito alla possibilità di annullare in
autotutela l’aggiudicazione provvisoria all’impresa sopra indicata (unica ditta rimasta in gara,
stante che l’altra sola partecipante era stata esclusa) e di procedere alla indizione di una
nuova gara.
All’istruttoria procedimentale, formalmente avviata da questa Autorità in data 4 settembre
2012, la ditta Ing. Filippo Colombrita & C. SRL ha ribadito la legittimità della propria
aggiudicazione facendo leva sui seguenti postulati: a) affidamento dell’impresa
sull’apparentia iuris dell’idoneità soggettiva dell’asseverante; b) autonomia della valutazione
del PEF da parte della S.A.; c) principio di tassatività delle cause di esclusione ai sensi
dell’art. 46, comma 1-bis del Codice dei contratti pubblici; d) integrabilità dell’asseverazione
del PEF, peraltro positivamente vagliato nel merito e ritenuto congruo dalla S.A.
Ritenuto in diritto
Con l’istanza in esame, il Comune di Pietraperzia chiede un parere in merito al comportamento
da tenere nei confronti della aggiudicataria provvisoria della gara in oggetto per le ragioni
evidenziate in fatto.
Al riguardo è necessario premettere quanto segue.
In caso di “project financing”, il piano economico finanziario (PEF) del progetto deve essere
asseverato da uno dei soggetti espressamente indicati nell’art. 153, comma 9, d.lgs. n.
163/09.
Giova, in proposito, rilevare che l’asseverazione del PEF attesta la correttezza e la congruità
delle poste utilizzate per la sua elaborazione e fornisce una positiva valutazione sugli elementi
economici (costi e ricavi del progetto) e finanziari (composizione delle fonti di finanziamento),
verificandone l’equilibrio in relazione ai flussi di cassa generati dal progetto, esclusivamente
sulla base dei dati forniti dall’impresa (cfr. Atto di regolazione AVCP n. 14 del 5 luglio 2001),
essendo rimessa all’amministrazione la valutazione di merito circa la congruità della proposta,
la correttezza e la validità degli elementi che sorreggono il piano e la sua idoneità allo scopo
(Cons. St., Sez. V, 17.6.2009, n. 3944; 10.11.2005, n. 6287).
In altri termini, l’asseverazione è il documento redatto da un Istituto bancario con il quale
viene attestata la coerenza e l’equilibrio del PEF, la capacità del progetto di generare adeguati
flussi di cassa tali da garantire il rimborso del debito e la remunerazione del capitale di
rischio, dunque la possibilità di realizzare l’opera pubblica con il ricorso al capitale privato
nonché la congruenza dei dati del PEF con la bozza di convenzione.
Nel caso di specie non può certo sostenersi che l’asseverazione mancasse, in quanto, con la
lettera del 25.11.2011, la EUROFIDI & SERVIZI INTEGRATI SOCIETA’ COOP DI GARANZIA
COLLETTIVA FIDI –espressamente qualificatasi nell’atto di asseveramento come soggetto
iscritto nell’“Elenco Intermediari Finanziari ex art. 155 (ex art. 106) comma 4 tenuto dalla
Banca d’Italia…” – ha dichiarato di aver esaminato il PEF predisposto dall’Impresa di
Costruzioni Ing. Filippo Colombrita e C. SRL, attestandone la complessiva coerenza e
congruenza con la bozza di convenzione prodotta al fine propositivo-progettuale di cui trattasi
e di rilasciare l’asseverazione prevista dall’art. 359, comma 9 del D.Lgs. n. 163/2006 e S.M.I..
Tuttavia, stante la disciplina dell’istituto, che richiede espressamente la presentazione di un
piano economico finanziario asseverato da un soggetto iscritto nell’elenco degli intermediari
finanziari tenuto dalla Banca d’Italia, la presentazione di un PEF asseverato da un soggetto
che non rientra tra quelli a ciò abilitati perché estraneo al detto elenco, equivale
sostanzialmente alla presentazione di un PEF non asseverato, a nulla rilevando in questa sede
la buona fede della ditta che ha fatto affidamento sull’apparentia iurisdell’idoneità soggettiva
dell’asseverante.
A ciò si aggiunga che il rispetto della par condicio tra i concorrenti impedirebbe il ricorso
istruttorio di cui all’art. 46 comma 1 del d.lgs. n. 163/2006, pure invocato dalla ditta
aggiudicataria.
D’altra parte la valutazione che la stazione appaltante fa del PEF, contrariamente a quanto
sostenuto dalla ditta Colombrita & C. SRL nelle memorie trasmesse all’Autorità, non può in
alcun modo essere assimilata alla valutazione che dello stesso viene fatta dal soggetto
chiamato a rilasciare l’asseverazione. Anche a voler prescindere dal chiaro tenore della norma
di cui all’art. 153, comma 9 del codice, il giudizio di asseverazione dell’istituto bancario è cosa
diversa dalla valutazione che del piano economico finanziario fa la stazione appaltante. Il
primo infatti è caratterizzato dalla particolare qualificazione in materia finanziaria nonché dalla
terzietà del soggetto da cui promana, elementi questi non rinvenibili nella valutazione
dell’amministrazione aggiudicatrice.
Ne consegue che il Comune di Pietraperzia avrebbe dovuto escludere la ditta “Ing. Filippo
Colombrita & C. SRL” per carenza della documentazione richiesta dal comma 9, dell’art. 153
del codice, e ciò conformemente all’art. 46, comma 1 bis del Codice che impone alla stazione
appaltante di escludere l’impresa che non abbia adempiuto alle prescrizioni del codice.
In base a tutto quanto sopra considerato, pertanto,


Il Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, revocabile l’aggiudicazione provvisoria disposta nei confronti della ditta Ing. Filippo Colombrita & C. SRL per inidoneità soggettiva dell’asseverante il piano economico finanziario presentato.


I Consiglieri Relatori: Luciano Berarducci, Andrea Camanzi
Il Presidente: Sergio Santoro
Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 21 dicembre 2012
Il Segretario Maria Esposito

27-05-2013