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Pronte le bozze di UNICO SP, UNICO ENC, Modello CNM 2011 e dichiarativi IVA

Sono pubblicate sul sito dell’Agenzia delle entrate le bozze dei seguenti modelli: Unico Società di persone, Unico Enti non commerciali, Dichiarativi IVA(annuale, IVA base, 74-bis prospetto delle liquidazioni periodiche).

Sono pubblicate sul sito dell’Agenzia delle entrate le bozze dei seguenti modelli: Unico Società di persone, Unico Enti non commerciali, Dichiarativi IVA (annuale, IVA base, 74-bis prospetto delle liquidazioni periodiche, riservato all’ente o società controllante del gruppo IVA).

Dichiarativi IVA

 

In particolare, si tratta della seguente modulistica (e relative istruzioni):

- IVA base 2011

- IVA annuale 2011

- IVA 74-bis 2011

- IVA 26 LP 2011.

Vediamo di analizzare le principali novità di quest’anno.

Modelli IVA base

Nato lo scorso anno, questo modello “semplificato” può essere utilizzato dai soggetti IVA, sia persone fisiche che soggetti diversi dalle persone fisiche, che nel corso dell’anno:

- hanno determinato l’imposta dovuta o l’imposta ammessa in detrazione secondo le regole generali previste dalla disciplina Iva e, pertanto, non hanno applicato gli specifici criteri dettati dai regimi speciali Iva quali, ad esempio, quelli previsti dall’articolo 34 D.P.R. n. 633/1972 per gli agricoltori o dall’articolo 74-ter D.P.R. n. 633/1972 per le agenzie di viaggio;

- hanno effettuato in via occasionale cessioni di beni usati e/o operazioni per le quali è stato applicato il regime per le attività agricole connesse di cui all’articolo 34-bis D.P.R. n. 633/1972;

- non hanno effettuato operazioni con l’estero (cessioni ed acquisti intracomunitari, cessioni all’esportazione ed importazioni, eccetera);

- non hanno effettuato acquisti ed importazioni senza applicazione dell’imposta avvalendosi dell’istituto del plafond di cui all’articolo 2, comma 2, della legge n. 28 del 1997;

- non hanno partecipato ad operazioni straordinarie o trasformazioni sostanziali soggettive.

Il modello 2011 rispecchia quello del 2010 anche se è stato arricchito da nuovi quadri che tengono conto delle grosse novità legislative che hanno interessato l’IVA (in particolare, il D.Lgs. n. 18/2010). In particolare, all’interno di esso è stato inserito il quadro VR da utilizzare per chiedere il rimborso del credito d’imposta emergente dalla dichiarazione annuale relativa al periodo d’imposta 2010. In passato, invece, il modello VR era “autonomo” ed andava presentato separatamente dalla dichiarazione IVA.

Modello IVA annuale

Anche il modello IVA “tradizionale” risente delle novità di cui si è accennato sopra. In particolare, le principali novità possono essere così sintetizzate:

- Frontespizio: è stata eliminata la sezione dedicata al “Domicilio per la notificazione degli atti”.

- Quadro VA: è stato soppressa nel rigo VA1 la casella 6 riservata ai soggetti non residenti che operavano con doppia posizione Iva in Italia (stabile organizzazione e rappresentante fiscale o identificazione diretta);

- Quadro VE: è stato soppresso nel rigo VE30 il campo 4 riservato all’esposizione delle prestazioni di servizi intracomunitarie di cui all’articolo 40, commi 4-bis, 5 e 6, del D.L. n. 331/1993, abrogati dal D.Lgs. n. 18/2010. Inoltre, è stato introdotto il rigo VE39 per l’esposizione delle operazioni non soggette di cui all’articolo 7-ter D.P.R. n. 633 effettuate verso soggetti Iva comunitari;

- Quadro VF: è stato introdotto nel rigo VF34 il nuovo campo 7 riservato all’indicazione delle operazioni di cui ai numeri da 1) a 4) dell’articolo 10 D.P.R. n. 633 effettuate verso soggetti Iva non comunitari. Inoltre, nel rigo VF53 è stata introdotta la casella 2 che deve essere barrata da parte dei soggetti che svolgono essenzialmente attività esenti e, nell’esercizio di tali attività, solo occasionalmente hanno effettuato operazioni imponibili. La casella è riservata ai contribuenti che non hanno effettuato acquisti inerenti tali operazioni;

- Quadro VR: il quadro, come accennato nel paragrafo precedente, è stato introdotto per consentire la richiesta di rimborso del credito Iva, relativo all’anno 2010, mediante la presentazione della dichiarazione annuale;

- Quadro VO: sono state introdotte le caselle per comunicare la revoca nel rigo VO10, caselle 26 e 27, e nel rigo VO23.

- Prospetto IVA 26/PR: nel quadro VS sono stati inseriti 2 campi per consentire alle società “virtuose” di attestare il possesso dei requisiti.

Modello IVA 74-bis

Il modello, riservato alle dichiarazioni di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa avvenute nell’anno 2011, risulta, a parte qualche piccola “limatura” simile a quello dello scorso anno.

Modello IVA 26 LP

Anche il modello IVA 26LP/2011, che contiene il riepilogo delle liquidazioni periodiche effettuate dalle società partecipanti alla procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo ai sensi dell’art. 73, non risulta aver subito grosse modifiche.

 

Modello Consolidato Nazionale e Mondiale – CNM 2011

 

Il modello CNM 2011 deve essere presentato da parte delle società che hanno optato per il regime di tassazione consolidata nazionale o mondiale per calcolare il reddito complessivo globale del gruppo.

Più precisamente, il modello deve essere compilato:

- dai soggetti ammessi alla tassazione di gruppo di imprese controllate residenti (“consolidato nazionale”), compilando, oltre al frontespizio, i quadri NF, NX, NI, NR, NE, NC, CC, CN, CK e CS;

- dai soggetti ammessi alla determinazione dell’unica base imponibile per il gruppo di imprese non residenti (“consolidato mondiale”), compilando, oltre al frontespizio, i quadri MF, MX, MR, ME, MC, CC, CN, CK e CS.

Tra le novità del modello di quest’anno, si segnalano:

- nel Frontespizio, l’eliminazione della sezione dedicata alla scelta del domicilio per la notifica degli atti. Infatti, in base alle novità introdotte dalla manovra estiva (art. 38, c. 4. D.L. n. 78/2010), ora tale scelta va fatta dal contribuente inviando una apposita comunicazione all’ufficio competente;

- nel quadro CS – Prospetti vari, l’introduzione di un apposito prospetto (sezione 16.5) che deve essere compilato qualora la consolidante abbia presentato per il gruppo l’istanza per il computo in diminuzione delle perdite dai maggiori imponibili derivanti dall’attività di accertamento nei confronti dei soggetti che aderiscono al consolidato nazionale prevista dal comma 3 dell’art. 40-bis del D.P.R. n. 600/1973.

UNICO SP, UNICO ENC

• Unico 2011 SP, utilizzato dalle società di persone ed enti equiparati

• Unico 2011 ENC, utilizzato dagli enti non commerciali ed equiparati Di seguito si sintetizzano le principali novità di quest’anno.

Tra le principali novità dei modelli di quest’anno si segnala:

• l’introduzione di un apposito riquadro per la detassazione c.d. “Tremonti tessile” (prevista dal decreto incentivi – D.L. n. 40/2010);

• la nuova disciplina sui contratti di rete (prevista dal D.L. n. 78/2010);

• la nuova disciplina sul transfer pricing (prevista sempre dal D.L. n. 78/2010)

 

Tremonti tessile

Come è noto, l’art. 4, comma 2, del D.L. n. 40/2010 ha previsto che è escluso dall’imposizione sul reddito di impresa, nel limite complessivo di settanta milioni di euro, il valore degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo finalizzate alla realizzazione di campionari fatti nell’Unione europea dalle imprese che svolgono le attività di cui alle divisioni 13, 14, 15 o 32.99.20 in relazione all’attività di fabbricazione di bottoni della tabella ATECO 2007, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2009 e fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2010.

L’agevolazione può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta di effettuazione degli investimenti. Per tener conto di questa novità, è stata inserita un apposita sezione sia nel quadro RS di Unico SP che di Unico ENC.

Contratti di rete

Ai sensi del comma 2-bis, dell’art. 42 del D.L. n. 78/2010, con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato, obbligandosi, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa.

Il comma 2-quater del medesimo articolo stabilisce che fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012, una quota degli utili dell’esercizio destinati dalle imprese che sottoscrivono o aderiscono a un contratto di rete ai sensi dell’articolo 3, commi 4-ter e seguenti, del D.L. n. 5/2009, al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare per realizzare entro l’esercizio successivo gli investimenti previsti dal programma comune di rete, preventivamente asseverato da organismi espressione dell’associazionismo imprenditoriale muniti dei requisiti previsti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, ovvero, in via sussidiaria, da organismi pubblici individuati con il medesimo decreto, se accantonati ad apposita riserva, concorrono alla formazione del reddito nell’esercizio in cui la riserva è utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite di esercizio ovvero in cui viene meno l’adesione al contratto di rete.

Ai sensi del successivo comma 2-quinquies l’agevolazione di cui al comma 2-quater può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta relativo all’esercizio cui si riferiscono gli utili destinati al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare; per il periodo di imposta successivo l’acconto delle imposte dirette è calcolato assumendo come imposta del periodo precedente quella che si sarebbe applicata in assenza delle disposizioni di cui al comma 2-quater.

Per ottemperare a tali disposizioni, nel Quadro RS di Unico 2011 SP e di Unico 2011 ENC è stata inserita un’apposita sezione che va compilata al fine di determinare la quota di utili destinata alla realizzazione degli investimenti previsti dal programma comune di rete da portare in deduzione dal reddito d’impresa.

Transfer pricing

Nei modelli SP che ENC è stato previsto anche, sempre nel quadro RS, un apposito prospetto per le novità introdotte, dal D.L. n. 78/2010 in materia di transfer pricing.

Più dettagliatamente, il nuovo prospetto deve essere compilato dai soggetti residenti nel territorio dello Stato, qualificabili come tali ai sensi delle disposizioni vigenti in materia di imposte sui redditi, che si trovino, rispetto a società non residenti, in una o più delle condizioni indicate nel comma 7 dell’art. 110 del TUIR.

06-12-2010